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Stefano Caranti

Stefano Caranti è nato a Imola (BO) nel 1965, vive a Santa Maria Maddalena (RO).

Poeta, videopoeta, videomaker, scrittore e regista.

Durante gli anni dell’adolescenza ha scoperto il potere e il fascino della poesia.

Nel 2008 ha presentato la sua prima opera “Cercatori d’albe, ombre e luce” e dieci anni dopo ha realizzato la silloge (Poesie e Videopoesie) “I custodi dell’aurora”, introducendo un format innovativo.

Alcune sue Videopoesie d’autore sono state selezionate e presentate alla mostra d’arte moderna e contemporanea, ottenuto riconoscimenti in Campidoglio e proiettate in sala cinematografica, scelte dall’etichetta discografica World Fonogram Record di Roma, trasmesse in podcast, realizzate in versione radiofonica e visibili su emittenti web-radio.

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e spesso è chiamato a fare da giurato in concorsi poetici nazionali e internazionali. 

Le sue composizioni sono state inserite e recensite in diverse antologie nazionali, internazionali e riviste, alcune tradotte in greco, spagnolo e serbo.

Dal 2017 è parte del comitato tecnico-organizzativo del progetto internazionale “Una rosa per Anita”, realizzando la videopoesia ufficiale Anita è il tuo nome” “tradotta in 4 lingue (inglese, francese, portoghese  e spagnolo) da un testo della poetessa Maria Gabriella Conti.[1]

Dal 2019 è stato nominato segretario nazionale per l’Italia del movimento artistico-poetico "Poetas del Mundo".

A gennaio 2020 diviene Co-Fondatore di WikiPoesia.

Indice

Serate multisensoriali

E’ riuscito a coniugare due passioni apparentemente distanti tra loro, con un duplice obiettivo: trasformare in versi il suo essere più profondo e la sua visione della vita per  avvicinare la gente a questa straordinaria e intima forma di espressione, presentando innovative serate multisensoriali per tutte le età, coinvolgendo spesso anche i ragazzi delle scuole.

Un’ampia fascia di persone che hanno così la possibilità di accostarsi a questa forma d’arte per l’esplorazione di nuovi approdi artistici, nuove esperienze immersive con l’ausilio anche di elementi di poetry-therapy completano il connubio tra moderno e classico fatto di tradizione e tecnologia.

Impegno Culturale

Dal 2017 è parte del comitato tecnico-organizzativo del progetto internazionale “Una rosa per Anita” coordinato dal Dott. Andrea Antonioli, con divulgazione e valorizzare in Italia e nel mondo i valori e l’immagine dell’eroina dei 2 mondi Anita Garibaldi.[2]

Dal 2020 è Segretario Nazionale per l’Italia dei Poetas del Mundo, di cui ha realizzato il sito italiano.[3]

Nelle scuole secondarie di primo grado ha realizzato diversi progetti inter-mediali presentando “Videopoesie in tour” per avvicinare i ragazzi al mondo artistico/poetico con una comunicazione più coinvolgente, musica, immagini e parole si uniscono, un ponte tra classico e moderno dove tradizione e tecnologia si fondono in una esperienza straordinaria che piace ed emoziona tutte le fasce d’età.

Giurato

Premi (Elenco parziale dei soli primi posti)

Anno 2009

  • III edizione del concorso nazionale di poesia “Amore e violenza” a Berzano (AT).

Anno 2010

  • “Una poesia per Maria Bolognesi” presso l’Accademia dei Concordi di Rovigo

Anno 2012

  • “Un quadro per Maria Bolognesi” presso il Conservatorio statale di musica di Rovigo.

Anno 2013

  • “Venerabile Maria Bolognesi” presso il Conservatorio statale di musica di  Rovigo.

Anno 2014

Anno 2015

  • sezione  Videopoesia alla I° ed. del Concorso Internazionale “La Voce dei Poeti” a Pesaro.
  • sezione Videopoesia alla IV ed. Concorso Letterario Internazionale “Locanda del Doge” a Villadose (RO).
  • 11° concorso nazionale “Rime sotto la luna” Alberone di Cento (Fe).
  • concorso di poesia “La donna nelle sue forme” a Villadose (RO).
  • sezione Videopoesia al concorso letterario internazionale 7° ed. città di Cattolica  “Pegasus Literary Awards”.
  • “Centro Beata Maria Bolognesi” al Conservatorio statale di musica di Rovigo.

Anno 2016

Anno 2017

  • sezione Videopoesia al VI ed. Concorso Letterario Internazionale “Locanda del Doge” a Lendinara (RO).    
  • sezione Videopoesia al premio nazionale XI° ed. “Giuseppe Di Lieto”, Festa del libro in Mediterraneo a Maiori in costiera Amalfitana.sezione Videopoesia al Premio Internazionale di Letteratura ed. 2017 “Abbiate il coraggio di essere felici” a Firenze.
  • migliore testo al concorso di Videopoesia e BookTrailer III ed. “La Bellezza dell’Eterno – Ugo Grimaldi” sezione Videopoesia a Diamante (CS).
  • Primo classificato assoluto sezione Videopoesia al concorso letterario internazionale 9° ed. città di Cattolica (RN)  “Pegasus Literary Awards”.
  • sezione Videopoesia alla II° ed. del concorso Europeo per opere audiovisive nel campo della sostenibilità a Umbertide (PG).

Anno 2018

  • migliore video al concorso di Videopoesia e BookTrailer IV ed. La bellezza dell’Eterno – Ugo Grimaldi a Diamante (CS).
  • sezione Videopoesia alla III° ed. del Concorso Internazionale “La Voce dei Poeti” a Caserta.

Anno 2019

Pubblicazioni:

  • Silloge poetica “Cercatori d’albe, ombre e luce”, self publishing, 2008
  • Poesie e Videopoesie “I custodi dell’aurora”, Doge Edizioni, luglio 2018[4]  

Video-poesie vincitrici (elenco parziale)

Intervista

Ha sempre avuto la passione per la poesia o c’è stata un’occasione particolare che l’ha avvicinata a questa forma di arte?

Ho iniziato a scrivere poesie nell’età dell’a­dolescenza, sono sempre stato curioso delle dinamiche del mondo e dei suoi misteri. I primi scritti sono stati inspirati dall’osservazione della natura, erano tendenzialmente descrittivi con riferimenti simbolici e metaforici dei vari elementi terreni.

Passando poi all’osservazione più profonda dei comportamenti umani, le poesie si sono arricchite di elementi spirituali e universali per cercare l’armonia dell’anima tra umanesimo, scienza, filosofia e spiritualità, dove si invita a riflessioni su quanto ognuno di noi potrebbe fare per migliorare il vivere quotidiano.

Qual è stato il premio o il riconoscimento che l’ha resa più orgoglioso?

Ce ne sono stati diversi che mi hanno fatto sentire particolarmente orgoglioso, l’ultimo è stato il riconoscimento che ho vinto al premio internazionale “La voce dei poeti 2018” a Caserta, con una videopoesia di denuncia sulla corruzione, dal titolo “Ecomostri”. Il concorso aveva lo scopo di coinvolgere gli artisti a trattare, in senso creativo, le problematiche attuali per costruire un’attitudine al dialogo interculturale e valorizzare i temi di pace e giustizia. Il premio mi è stato consegnato dal comandante del nucleo investigativo di Caserta, il capitano Marilena Scudieri, che ha chiesto di potere proiettare l’opera anche nelle scuole.

Cosa l’ha spinta a far parte della giuria degli Amici di Ron?

Coniugando la passione per la poesia e la professione di informatico, animato dal vivo desiderio di scoprire modalità espres­sive diverse, ho partecipato alla terza edizione del premio nella sezione videopoesia e avuto l’onore di conoscere, a Milano, nella splendida cornice del palazzo Visconti, il presidente del premio, una parte del consiglio direttivo e del comitato scientifico-letterario.

Ho respirato da subito una profonda umanità in quel vibrante pomeriggio, mi sembra ieri quando mi chiamarono in viva voce per annunciarmi la vittoria!

Ho percepito una grande voglia di condivisione e di conoscenza, direi quasi palpabile.

Nella recensione pubblicata sul Premio di Poesia ho descritto questa sensazione, voglia e passione di costruire bellezza. Mi sono sentito come in una grande e simpatica famiglia, dove ho avuto anche l’occasione di conoscere il poeta Nunzio Buono, che mi ha poi proposto di far parte della giuria nella sezione videopoesia. Ho subito accettato con grande entusiasmo.

Secondo lei quali caratteristiche deve avere una poesia per colpire il cuore del lettore?

Per colpire al cuore deve nascere dal cuore e non essere studiata a tavolino, con tecniche razionali. Certo ci si può esercitare in giochi di parole, rime, metriche ma se non ci sono emozione, passione, e fantasia, sarà davvero difficile che la nostra lirica smuova i sentimenti del lettore e che quindi lui riesca a trasformarla in immagini.

La poesia deve poter comunicare qualcosa che si materializzi in una tematica, della quale noi facciamo parte. Spesso le poesie che scrivo hanno un finale aperto, per dare spazi di riflessione e stimolare un nuovo percorso di scoperte, tracciare linee guida per aiutare a trovare risposte alle domande che ci porgiamo, dando voce a quella parte di inesprimibile che aspetta e attende di essere condiviso, innalzando così la nostra vibrazione ad uno stato più elevato di consapevolezza.

Quali consigli darebbe ad un poeta esordiente?

Per prima cosa di iniziare questa esperienza con grande umiltà, di svestirsi dai condizionamenti, dai pregiudizi, dall’indifferenza e di avere il coraggio di mettere a nudo i propri sentimenti.

Poi è importante essere sempre se stessi, non fare l’effetto “fotocopia” di qualcun altro, ognuno di noi è unico e irripetibile. Ascoltare anche il silenzio e i nostri silenzi, che spesso hanno molte cose da dirci.

Non crearsi inoltre aspettative, perché spesso procurano grosse delusioni con conseguente disistima e poi condividere e relazionarsi di persona con gli altri (e non solo virtualmente sui canali social).

All’inizio può sembrare difficile esternare il proprio sentire, per la paura di essere giudicati, ma poi il tempo sarà a tuo favore e le persone apprezzeranno questo modo “poetico” di dare voce all’inesprimibile e saranno proprio loro a chiamarti “poeta”.

E come facciamo a far diventare un qualcosa “poetico”? Quando riusciremo a osservare un qualcosa di ordinario (un paesaggio, un oggetto, uno stato d’animo, una persona, un evento) su un piano dimensionale diverso, trasformando così la nostra prospettiva e conseguentemente quel qualcosa in straordinario, restituendo un’energia rinnovata colma di passione, stupore, meraviglia e amore

Secondo lei quali sono i 5 premi poetici italiani più prestigiosi? E perché?

Premesso che sono davvero tanti i concorsi letterari, penso di non aver maturato la competenza necessaria per stilare una classifica a riguardo.

Personalmente ritengo un premio prestigioso quello che riesce a valorizzare le persone che veicolano arte e cultura, quello che riesce a lasciare in eredità alla gente queste espressioni dell’animo umano per renderle fruibili a tutti.

Anche la presenza di persone di grande spessore culturale e umano, testimoni di vissuti talvolta molto lontani dal nostro modo di vivere, danno prestigio, con i loro contenuti di valore portando uno scambio reciproco di esperienze e riflessioni.

Collegamenti Esterni

Note

  1. Link https://youtu.be/6S5rEzvAbjs la videopoesia ufficiale italiana opera n.23.
  2. http://www.museorenzi.it/it/la-rosa-di-anita/
  3. http://www.poetasdelmundo.it
  4. ISBN 978-88-88633-18-3