Mille volte Donna

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di Maria Teresa Infante

Mille volte Donna


È una storia scritta con le lettere dell’inganno.

Nella follia del disinganno
le radici
affonderanno i piedi nella tua carne
le unghie
rapprese tra le mani degli usurai
scaveranno buche nel tuo orto
i tuoi frutti
sfameranno brame attorcigliate
agli occhi di conchiglia
che ti porti addosso
– fardello ingombro, per due ossa e un soldo –
e sazieranno bocche ingorde
di saliva torbide e disinvolte
cucite attorno ad un cavallo brado.

Mille volte ti condanneranno
e altre mille pugnaleranno il tuo nome
– ne avrai da vendere o da comprare –
ti chiameranno come non vorresti
infamando il ventre
che cullò le notti
dei dormiveglia dei ciechi
quando le ninne nanne
assopivano
le lavande delle lenzuola
e morivano
tra i limoni verdi
delle notti gravide di maree.

Mille volte ti strapperanno il cuore
inchiodando l’anima al dolore
innalzeranno croci
sul Pantheon della ragione
dove la morte sconfessa ogni tua colpa
e dell’amore non ci sarà più ascolto
ma solo solchi a dire ch’era nato.

Tua la sorte
lacrime di un Dio che mente
quando ti volle figlia, poi penitente
quando ti fece madre del tuo carnefice.

Tua la morte, atea tra la tua gente.



Premi

  • “La mia voce nella tua anima”, 2016 – poesia inedita

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