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Marisa Cossu è nata a Monterotondo (Roma) nel 1940, vive a Taranto.

Si dedica alla scrittura e ad attività socio-culturali. Ha dato voce alle sue passioni artistiche, da sempre presenti nella vita e nell’insegnamento, raccogliendo le opere elaborate nel tempo in raccolte organiche e rinnovando la produzione scritta in versi e prosa. Si occupa in particolare di poesia e saggistica. Nel corso della vita professionale ha contribuito alla formazione e aggiornamento dei docenti in qualità di relatrice ed animatrice dei gruppi di lavoro promossi dalla Uniba Aldo Moro in accordo con gli Ispettori Tecnici e le Scuole, diffondendo numerosi atti a contenuto disciplinare. Collaboratrice del Prof. Nazario Pardini nel Blog letterario “Alla volta di Lèucade”, vi ha pubblicato alcune opere poetiche con nota critica dello stesso Pardini; inoltre, ha pubblicato in “Lèucade” alcuni saggi brevi tra cui “Marisa Cossu legge I canti d’amore di N. Pardini e “Per un progetto di nuova poesia”. Alcune sue opere sono state pubblicate dalle Riviste Letterarie “Cultura Oltre”, “Muse”, “Euterpe”, “Oceano News”. Negli ultimi anni è stata impegnata nei progetti formativi d’Istituto “Amico libro”, “Tarentum legge”, “Una rosa per un racconto” nell’ambito della diffusione e della sensibilizzazione alla cultura letteraria e alla poesia, in collaborazione con varie Associazioni Culturali e i Licei Aristosseno, Archita, Q. Ennio e Ferraris di Taranto.

Hanno scritto della sua opera in versi e in prosa, alcuni apprezzati poeti e critici letterari, quali: N. Pardini, D. Pisana, M. Carocci, G. Manitta, M. Donte, F. Cruciani, A. Montella, V. Vettorello, L. Guerrieri, L. Nanni, M. Pratici ed altri.

Libri

  • Raccolta poetica “La vita bella, pensieri e parole” BookSprint Edizioni 2014
  • Silloge “Sentire”, Marisa Cossu 52, Ed. Pagine Roma con audiolibro
  • Silloge “Prospettive”, Marisa Cossu 27, Ed. Pagine Roma
  • Silloge Poetica “Vola la parola” in “Soufle”, Aletti Editore 2015
  • Raccolta poetica “La carezza delle parole” TraccePerLaMeta Edizioni 2016
  • Raccolta poetica “Attraverso pareti di pietra” SBC Akea Edizioni 2016
  • Silloge “Trasparenti pareti” Vitale Editore (premio pubblicazione gratuita, al concorso “Una poesia per Scampia” con la poesia “Madre”)
  • Raccolta poetica “Di ombra e di Luce” Blu di Prussia Editrice 2018
  • .  Raccolta poetica in collettanea “Modernità in METRICA” Caramanica Editore (premio “Post fata resurgo”)
  • Libro di saggistica “Saggi brevi” Il Convivio Editore 2019

Premi (elenco parziale, primi posti)

Anno 2016

  • Premio Città di Taranto Le Muse Project 2016 per il libro “La carezza delle parole”.  
  • Surrentum Ars Scrivendi 2016 per il libro ”La carezza delle parole”
  • Contest Letterario Oubliette Magazine 2016 per la poesia “Vita”
  • Contest “La Luna e il Drago Caffè letterario” 2017 per DRABBLE “Le parole sono stanche”

Anno 2017

  • Premio Letterario “Gocce di Memoria” 2017 per la poesia “Il ritorno a casa”
  • Premio Europeo Clemente Rebora 2017 per la poesia “Il mondo cade”.

Anno 2018

  • Concorso Ulmeta Città di Ormea 2018 per la poesia “All’amore eterno”
  • Concorso “Pelasgo 968” Città di Grottammare 2018 Premio Speciale della metrica (Premio IPLAC) per la poesia “Mentre parliamo”
  • Surrentum Ars Scrivendi 2018 per la poesia “Condizione”
  • Premio Nazionale di Poesia “Ascoltando la voce del mare, Isola d’Elba 2018” per la poesia inedita “All’Elba”
  • Premio Internazionale Thesaurus La Brunella 2018 Premio della critica per le poesie “Icaro”, “Condizione”, “Aspetterai”
  • Premio IL SUBLIME – (GOLFO DEI POETI) – 2018 Sez. D – Premio Speciale della Giuria per la poesia “Mare autunnale”

Anno 2019

  • XXV Premio Nazionale di Poesia e Narrativa IL GOLFO 2019 per il libro “Di ombra e di luce”
  • 44° Premio Letterario Casentino 2019 Premio Speciale della Giuria per n. 8 poesie inedite
  • Premio Nazionale di Poesia “Ascoltando i silenzi del mare” 2^ edizione, Isola d’Elba 2019”, per la silloge “D’amore e di vita”
  • Premio Internazionale di Letteratura TOSCANA IN POESIA 2019 per il libro “Di ombra e di luce”
  • Premio Nazionale di Poesia L’ARTE IN VERSI 2019 (1° premio assoluto) per il libro “Attraverso pareti di pietra”
  • Premio Letterario Internazionale IPLAC “VOCI CITTÀ DI ROMA” 2019 per la poesia “Saffo” con pubblicazione di un libro dalla Casa Editrice Tracce
  • Premio Internazionale Poesia e Letteratura “DE FINIBUS TERRAE” 2019 – 1° PREMIO ASSOLUTO per il libro “Saggi brevi”

Intervista di WikiPoesia

A cura di Maria Luisa Dezi (febbraio 2020)

Sei nata a Monterotondo, in provincia di Roma, ma abiti a Taranto. Il nome poi rivela qualcos'altro. Qual è la tua storia?

Tutto ha inizio in un piccolo paese della Sardegna, Pabillonis, detto “La palude degli uccelli” perché grandi aironi rosa si soffermavano nella palude originata da un fiume di acqua salmastra. Noi lì si giocava a forgiare uccellini e fischietti di creta, materia che abbondava sulle rive limacciose. Tra i ricordi, la bianca casa dei nonni, le vigne assolate e gli alberi dei fichi maturi, la vastità del mare che si mostrava misterioso durante le vacanze al Poetto, spiaggia di Cagliari. Qui le mie radici, ciò che mi ha segnato intimamente e di cui si trova traccia in alcuni racconti e nelle poesie. Poiché mia madre era romana, è venuta a Roma per essere vicina ai suoi al tempo del parto. Ma la mia città adottiva è Taranto, la città magnogreca nella quale la mia famiglia si è stabilita e dove, dopo gli studi, ho costruito la mia casa e una grande nuova famiglia. Qui ho lavorato come docente psicopedagogista impegnata, con l’Università, il Provveditorato agli studi e con altre agenzie educative, nella formazione e aggiornamento degli insegnanti.

Invece, la poesia quando è entrata nella tua vita?

Non saprei dire con esattezza quando mi sono accorta di guardare al mondo e a me stessa con un misterioso “sentire”.  Forse la poesia mi cercava ed io ne coglievo i segni nella bellezza della natura, nei palpiti del mio animo adolescente, nella curiosità verso l’universo, nell’apertura agli altri; la poesia è un “Essere errante”: dalla prima giovinezza ho imparato ad aspettarlo. Quando manca è assenza, attesa, crisi; quando nasce e mi cerca è un miracolo epifanico.

Come nasce una tua poesia. La scrivi di getto o con fatica? Poi la lasci andare o continui a limarla e a perfezionarla?

La poesia origina dal complesso ingranaggio cuore-cervello, dal mio essere immerso nel mondo che mi circonda. È un fatto cognitivo e spirituale a un tempo, perciò non può che essere espressione di identità, libertà e coerenza; ma anche di studio e passione per la grande tradizione letteraria. La vita è poesia: essa è dappertutto, nello scavo interiore, nelle piccole cose, nel cosmo che si manifesta con i suoi fenomeni ciclici. Con i miei versi canto la gioia, il dolore, la morte e i risvegli della Natura. Guardo gli innesti che il tempo organizza tra gli esseri umani, gli animali e le cose. La poesia nasce dalla disponibilità ad avvertire tutte queste cose. Non scrivo mai di getto, o molto raramente. A volte inizio con un endecasillabo che m’innamora e che dopo alcune ore o giorni diviene testo, contenuto e pensiero intorno all’uomo e all’infinito. Spesso correggo e limo anche a distanza di tempo: so che la poesia è un messaggio denso, so che la ridondanza non giova alla comunicazione; perciò oltre che all’osservanza di regole compositive, proprie della metrica, tendo a versificare per sottrazione, con linguaggio chiaro e diretto.

Un tuo libro si intitola La vita bella-Pensieri e parole .

La vita è bella?

Uno dei miei primi libri s’intitola “La vita bella, pensieri e parole”.  La vita bella è quella di cui parlo nella silloge: un viaggio tra i miei affetti più cari, i ricordi ancor vivi, le persone che non ci sono più e le metamorfosi che io stessa ho subito nel tempo. La vita bella è amore, legami forti tra esseri umani, rispetto e accoglienza. È Il miracolo di un risveglio, il poter pensare, con pacata tristezza, ai dolori inevitabili e trovare consolazione nel trasporre i sentimenti in poesia. Perciò leggeremo composizioni che rievocano immagini di vita quotidiana, pensieri propri della mia visione del mondo.

In questo libro. tra l'altro,  c'è una bellissima poesia dedicata a tuo padre che sta accanto a tua madre fino alla fine:" Il cancello azzurro". Ci ricordi la storia di questa poesia?

Qui leggiamo “Il cancello azzurro”, un’immagine che ho anche dipinta su tela, tanto era forte in me quella suggestione. I miei genitori si sono sempre dedicati l’uno all’altro. Mia madre era più fragile e il babbo non la lasciava mai: sedevano di fronte ad una grande finestra affacciata su un giardino incolto dove campeggiava un cancello azzurro tra una pianta di capperi selvatici dai grandi fiori bianchi e rampicanti con fiori colorati. Volavano intorno piccoli uccelli. I miei cari aspettavano lì il trascorrere del tempo e il temuto distacco. Il loro amore mi è stato d’esempio e di conforto nei tanti eventi della vita.

Di che cosa tratta, invece, il libro"Di ombra e di luce"? Perché dici che ti rappresenta meglio?

“Di ombra e di luce” é l’ultima silloge pubblicata lo scorso anno. Ora sono in attesa di due nuove pubblicazioni vinte con la partecipazione ad importanti premi letterari. Questo libro mi è caro perché è segno di una maturità poetica, stilistica ed estetica, conquistata in molti anni di lavoro sia nella composizione in versi che in saggistica. Scritto completamente in metrica reca la prefazione prestigiosa del poeta e critico letterario Nazario Pardini. In questo libro la mia anima filosofica, intesa come interesse e visione del mondo, si manifesta con forza.  “Raggiungere una meta dopo un lungo viaggio è quello che si propone la poetessa; se poi intravede il volto della bellezza, di tutto ciò che è ristoro, alcova, quietezza, la sera assume un colore diverso: quello dell’amore che giustifica la vita” (dalla prefazione di Nazario Pardini)

Nel mondo di oggi così chiassoso e in cui siamo bombardati da immagini, qual è il ruolo della  poesia così quieta ed intimistica?

Rapporti veloci ed effimeri, bulimia di possesso, indifferenza e rumore caratterizzano la società “liquida”. La tecnologia, pur apportando un grande progresso in tutti i settori della vita, ha spento ruoli e funzioni che nel passato avevano rappresentato approdi, ha inaridito il tessuto sociale ed è sempre più difficile distinguere il reale del virtuale. Siamo in una grande illusione, un delirio di onnipotenza dove anche la poesia appare utopica ed è considerata “terminale”. Ma, dalle discariche della crisi in cui è precipitata, la poesia deve pur risalire per trasmettere valori etici oltre che estetici. L’innovazione deve però nascere dalla identità e dalla tradizione: deve essere ponte tra il lascito dei grandi e il linguaggio dei nostri tempi. Non c’è bisogno d’altro perché la poesia è di per sé rivoluzionaria nel senso che l’individuo toccato dalla grazia della poesia, diventa migliore e riesce ad addolcisce la durezza del vivere. Per quanto riguarda le mie speranze e i miei sogni, reputo un miracolo immenso possedere il dono di ambire a diventare poeta. Non so se mai potrò chiamarmi poeta. È troppo alto e nobile il significato del termine perché io possa riferirlo al mio poetare; tuttavia credo di essere in buona fede quando aspetto che la mia Compagna Trascendentale, venga a illuminare le mie parole.  

Quali sono, invece, le attività socio-culturali a cui ti dedichi?

Faccio parte di alcune associazioni culturali in tutta Italia e nel mio territorio, sono giurata e presidente di concorsi letterari, partecipo a reading poetici, ho un mio Blog di letteratura su Wordpress e sono collaboratrice del Prof. Nazario Pardini nel suo Blog culturale “Alla volta di Lèucade”. Su riviste on line, giornali, e riviste cartacee, sono state pubblicate opere di poesia, critica letteraria, saggistica. Hanno scritto di me alcuni apprezzati poeti e critici letterari.  Il mio hobby preferito è la pittura. In questi ultimi anni ho collaborato con i Licei del territorio in progetti di sensibilizzazione alla lettura e alla poesia. Il contatto con i giovani nelle ore assegnatemi per la durata dell’intero anno scolastico è stato bellissimo. Gli interventi sono culminati in concorsi di narrativa e poesia tra gli studenti coinvolti nel progetto. Con i docenti, penso di aver suscitato grande impegno e collaborazione. I giornali d’Istituto e i testi prodotti dai ragazzi, testimoniano il raggiungimento degli obiettivi.

Ora, a quale progetto stai lavorando?

Dopo l’uscita dei due libri che avverrà tra qualche settimana, prenderò una breve pausa di riflessione; ma è già in corso d’opera un nuovo libro di saggistica. Aspetterò sempre che la poesia mi faccia la grazia di manifestarsi: non v’è progetto più entusiasmante di quello di dar vita a nuova scrittura e tener viva la propria creatività. Darò certamente seguito a tutte le attività cui mi sono dedicata fino ad ora, in particolare ai progetti rivolti alla Scuole.

Note