Riflessioni utili per la Cultura

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Riflessioni utili per la Cultura è una rubrica di WikiPoesia curata dal Presidente di WikiPoesia, Renato Ongania, per aiutare la comunità dei Poeti ad interpretare la realtà, con punti di vista altamente qualificati nell'ambito della Cultura in Italia.

9 luglio 2020

Accademia di balletto del Bol'šoj

Preparando il Secondo Congresso di WikiPoesia

"È tutto pronto! Tra poco più di due settimane avremo il nostro Secondo Congresso. Ospite d'onore sarà Marco Carrer. Segue un'intervista fatta mediante e-mail da Edoardo Claudio Olivieri."

MARCO, PARLACI DELLA TUA SCELTA, A DIR POCO AZZARDATA, DI FARE "ARMI E BAGAGLI" PER PARTIRE ALLA VOLTA DI UN PAESE STRANIERO, COSÌ DIVERSO DAL NOSTRO, PER RINCORRERE IL TUO SOGNO PROFESSIONALE.

Beh, in realtà devo dire che a differenza di quello che si possa pensare, per me non è stato difficile trasferirmi con così poco preavviso.

Era già da più di un anno che cercavo di entrare in un’accademia e quindi già questo ha fatto aumentare molto la mia voglia in direzione di tale scelta.

Inoltre pur essendo entrato anche a Basilea quell’anno, quando ho saputo di essere stato accettato al Bolshoi (Bol'šoj) non ho avuto dubbi fin da subito, sia perché era il mio sogno da tanto tempo, sia perché a prescindere dall’avvenire e di quello che sarebbe potuto accadere sapevo che là avrei potuto avere un’impostazione eccellente al pari di pochissime altre accademie al mondo.

Inoltre quando la passione è quella vera, e quando un’arte è la propria vita, non si ha mai paura di niente, si è pronti a rischiare qualsiasi cosa perché non c’è nulla di più importante, e l’amore per essa ti aiuterà sempre ad affrontare ogni difficoltà.

CHE COSA SIMBOLEGGIANO I TUOI PASSI DI DANZA? QUALE UNIVERSO VIENE CREATO ED È RACCHIUSO IN OGNUNO DI ESSI?

La danza per me è una delle arti più pure, sia perché non utilizza tramiti, utilizzando il corpo stesso quale strumento comunicativo, sia perché non lascia prodotto materiale di se stessa.

La danza è viva solo fino al momento in cui viene praticata e vissuta, una volta che un balletto finisce di essa rimane solo l’ombra delle emozioni generate e il ricordo di esse.

Un’arte eterea e intoccabile come luce per illuminare l’anima, od oscurità per racchiudersi nei meandri più profondi. Quando ho deciso di fare il ballerino, lo volevo fare e lo voglio tutt’ora fare soprattutto per emozionare me stesso e il prossimo, perché nulla è più bello di questo, essere felici, tristi, impauriti, arrabbiati, innamorati, provare in ogni balletto mille emozioni diverse, e trasmetterle al pubblico per cambiargli la vita.

QUANDO L'ESPRESSIONE FISICA RAGGIUNGE ECCELSI LIVELLI DI COMUNICAZIONE, LE PAROLE PERDONO DI VALORE E SIGNIFICATO? UN BALLETTO PUÒ SOSTITUIRE OD ADDIRITTURA COMUNICARE DI PIÙ E MEGLIO DI UNA SCENEGGIATURA O DI UN ROMANZO?

Il balletto forse non riesce ad esprimere al meglio tutti i minimi dettagli di una storia particolarmente lunga come un romanzo, tant’è vero che quando un balletto è tratto da un romanzo vi sono numerosi tagli della trama. Tuttavia penso che riesca anche ad esprimere le emozioni meglio dei personaggi, loro sono là in quel preciso momento davanti a te e piangono, ridono amano... inoltre la danza riesce a far uscire delle emozioni talmente forti e talmente dirette per il pubblico che si crea un connessione emotiva talmente grande tra il personaggio e lo spettatore che fa si che che quest’ultimo ne riesca a comprendere perfettamente ogni minimo pensiero e sentimento.

QUAL È IL TUO SOGNO PIÙ GRANDE? C'È ANCORA QUALCOSA CHE STA CERCANDO DI IMPEDIRTI DI REALIZZARLO O DI PORTI DIFFICOLTÀ?

Beh, sicuramente il mio più grande sogno, sperando che la vita me lo permetterà, è sicuramente quello di diventare Primo Ballerino nonché un dei ballerini più importanti del mio periodo, sia per ballare in tutti i più importanti teatri del mondo e portare ovunque la mia arte, sia per poter usare la notorietà a fin di bene e migliorare il mondo.

Tuttavia al momento spero solo di finire i miei studi e di riuscire a trovare un buon lavoro in un buon corpo di ballo per poter cominciare.

ESISTE UN PARALLELISMO EVIDENTE E DIMOSTRATO FRA POESIA E DANZA? FRA VERSI E METRICA, PASSI E RITMO?

Assolutamente sì. Innanzitutto basta pensare a tutti i balletti che sono tratti da importanti opere letterarie come ad esempio Romeo e Giulietta, Onegin, Anna Karenina, Notre-Dame de Paris... Inoltre bisogna ricordarsi che sia la danza che la poesia rappresentano uno studio della bellezza. Infine per far capire bene il paragone io dico sempre che un balletto è come una poesia, solo che al posto delle lettere vi sono i ballerini e al posto delle parole ci sono i passi di danza, il tutto creato dal nostro poeta, ovvero il coreografo.

9 aprile 2020

Collage Cultura Italia

Intervista a Andrea Cancellato (Presidente di Federculture)

  • Renato Ongania: Le chiedo un suo pensiero in questa fase poiché potrebbe aiutare i presidenti dei premi di poesia a trovare il coraggio di continuare nella loro attività di operatori culturali no-profit.


Risposta di Andrea Cancellato [1]

"Siamo tutti colpiti da quanto ci è accaduto, travolti da un virus cui non è stato possibile porre rimedio se non nell'isolamento di ciascuno di noi rispetto agli altri.

Se pensiamo che la cultura vive soprattutto nel rapporto con almeno la comunità di riferimento, indubbiamente il nostro settore di attività e di impegno è stato quello che maggiormente ha subito una grave menomazione.

Cosa fare per la riapertura?

Non potremo far finta di niente. Non potremo, come qualcuno ha affermato, pensare di essere stati in letargo e risvegliarci dal brutto sogno per riprendere a fare quello che abbiamo sempre fatto.

Dovremo prendere coscienza che una fase nuova si è aperta e che, lo vogliamo o no, dovremo cambiare il nostro modo di produrre e di consumare cultura.

Come? Con chi? Con quali risorse? Dove?

Le risposte dovremo darle insieme, con fatica perché saranno tempi molto duri quelli che ci aspettano.

Sono però fiducioso nel fatto che il grave pericolo che stiamo incontrando non è più grande del nostro impegno."


Note

  1. Fonte: http://www.federculture.it/federculture-2/organi-2/ Andrea Cancellato è Project Manager di Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro per la realizzazione dell’ADI Design Museum. E’ stato Direttore di MEET, il centro internazionale per la cultura digitale di Meet the Media Guru e Fondazione Cariplo. Dal 2002 al 2018 è stato Direttore Generale della Fondazione “La Triennale di Milano”, l’istituzione italiana dedicata all’architettura, urbanistica, design, arti decorative, moda, artigianato, industria e nuovi media. Consulente d’azienda, è stato Sindaco di Lodi dal 1980 al 1990. Vice Presidente e vice direttore generale di “Italturist” spa dal 1984 al 1986. Vice President e di “A & M. Advertising and Management”, società costituita da Federlegno – Arredo, dal 1984 al 1992. Consigliere di amministrazione di FILSMA, ente fieristico della Federlegno – Arredo, dal 1985 al 1988. Consigliere di amministrazione di EFIMA, ente fieristico di Federtessile, dal 1989 al 1999. Dal 1994 al 2007 Amministratore Delegato del Clac, Centro Legno Arredo Cantù, società a capital misto pubblico-privato che ha come scopo il trasferimento del design globale e l’innovazione tecnologica nella PMI del settore legno – mobile – arredamento. Dal 2002 al 2007 CEO di Material ConneXion Milano, società di servizi per la diffusione dei materiali innovativi nel campo del design.