Mondo amaro

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di Angelo Canino

Mondo amaro

Mondo amaro

la polvere nasconde il sole,
gli spari rimbombano in cielo
si son scordati della vita, il calore
chi è senza una mano, chi senza un piede.

Senza mangiare, i visi incavati,
mero destino da quando son nati,
lasciano tutto, scappano di notte,
accompagnati da spari e da botti.

Bambini che piangono amaro,
nella nebbia in cerca dei cari,
sul viso c’è scritto il terrore,
hanno visto con gli occhi chi muore.

Arrivati alla riva del mare,
gli hanno preso quei pochi denari,
caricati come animali,
andavano in cerca di un mondo a colori.

Chi ha fortuna è arrivato alla riva,
chi non ne ha, è pasto dei pesci,
un’altra pagina nera si scrive,
di questo mondo che ancora non capisci.

Ma, la condanna di chi è arrivato,
non è finita alla riva del mare,
chi dall’acqua per grazia è salvato
ha ancora di che tribolare.

Chiusi in un recinto come animali,
con cancellate e filo spinato,
trattati male, su altro male,
perché questo prezzo caro pagato?

Apriamo gli occhi, non è il quaranta,
quando di fame c’è n’era tanta,
questi sono tempi del progresso,
ma c’è gente che di fame muore lo stesso.

Oh! Tu da lassù, cambia la testa al vile,
fa che delle guerre sia solo ricordo,
fa che il mondo, ami tutti i colori,
fa che regni la pace e l’amore.





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