Differenze tra le versioni di "Elisa Mascia"

Da WikiPoesia.
Jump to navigation Jump to search
 
Riga 7: Riga 7:
  
 
Dall'ottobre 2019 è iscritta all'Accademia Luso-Brasileira di Artes e Poesias.  
 
Dall'ottobre 2019 è iscritta all'Accademia Luso-Brasileira di Artes e Poesias.  
 +
 +
Nel 2020 diviene Co-Fondatrice di WikiPoesia.
  
 
==Premi (elenco parziale, primi posti)==
 
==Premi (elenco parziale, primi posti)==
Riga 20: Riga 22:
 
[[Categoria:Poeta]]
 
[[Categoria:Poeta]]
 
[[Categoria:Poeta Accreditato WikiPoesia]]
 
[[Categoria:Poeta Accreditato WikiPoesia]]
 +
[[Categoria:Co-Fondatore di WikiPoesia]]

Versione attuale delle 15:31, 14 mar 2020

Elisa Mascia è nata il 13 aprile 1956 a Santa Croce di Magliano (CB). Vive e opera in San Giuliano di Puglia (CB).

Fin da piccola ha avuto la predilezione per una matita in mano e anche una macchina fotografica per la passione ancora attuale di fotografare eventi e viste panoramiche circostanti.

"Scrivere, scrivere sempre e in ogni occasione."

“Scrivere sempre per se stessi e per gli altri è un grande beneficio morale, ciascuno può fare proprie le sensazioni emozionandosi e commuovendosi come molto spesso accade.”

Ha partecipato a vari concorsi di poesia nazionali e internazionali ottenendo riconoscimenti, attestati di partecipazione e di merito, anche menzioni d'onore.

Alcune poesie sono state declamate dalla sottoscritta o dal conduttore Tony Esposito di Radio Emozioni Live di Bruxelles ottenendo ottime recensioni da Silvia Calzolari e da Giuliano, iscritte anche nell'Albo degli ospiti d'onore.

Dall'ottobre 2019 è iscritta all'Accademia Luso-Brasileira di Artes e Poesias.

Nel 2020 diviene Co-Fondatrice di WikiPoesia.

Premi (elenco parziale, primi posti)

  • 2009 Premio Laurentum online
  • 2010 Premio "A. Giovannitti"
  • 2012 Premio Media ed Educazione dell'associazione culturale "Le nuvole" e del Lions di Isernia (2012) con la poesia "La tv oggi, piazza del passato".

Pubblicazioni

A luglio 2019 è stata pubblicata  la prima raccolta di poesie inedite in un libro dal titolo "La grattugia della luna" dall'editore L'inedito Letterario con l'editoriale di Fabio Martini.

Note